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Visualizzazione post con etichetta EXPORT dati. Mostra tutti i post
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venerdì 10 aprile 2009

Da ArcView "verso" AutoCAD: esportare dati in formato DWG e DXF...

Cari utenti ArcGIS,
da alcuni mesi ArcView può esportare dati in formato DWG o DXF...ma in quanti lo sanno?
Considerata la grande diffusione di AutoCAD in Italia, mi aspettavo che questa importante “notizia” si fosse ormai diffusa tra gli addetti ai lavori. Invece, dopo aver captato alcuni “segnali” dai miei clienti, mi sono dovuto ricredere... e ho deciso di pubblicare questo nuovo post!
Un argomento certamente adatto per arricchire la serie di articoli dedicati alla condivisione dei dati.

Precisiamo innanzitutto che per utilizzare questa funzionalità non basta avere la versione 9.3, si deve necessariamente installare anche il service pack 1 (si scarica dal seguente link http://support.esri.com/index.cfm?fa=downloads.patchesServicePacks.viewPatch&PID=15&MetaID=1457 )
La possibilità di esportare dati verso Autocad si deve infatti a questo aggiornamento, rilasciato il 24 novembre 2008.

Gli utenti delle versioni precedenti stiano però tranquilli: se già non avete trovato una soluzione di export in formato DXF, vi indicherò come farlo a fine articolo!
Intanto vediamo di capirci meglio: la funzione "Export to CAD" esiste da sempre ma, fino a novembre 2008, era riservata ai pochi e fortunati possessori di ArcInfo, una piccola "élite" se confrontata alla massa di utenti ArcView!
La decisione di ESRI deriva probabilmente da una richiesta pressante della "comunità" di utenti e certamente non ha richiesto grossi investimenti: infatti è stato sufficiente abilitare la funzione "Export to CAD" anche sulle licenze ArcView e ArcEditor.
Ciò conferma quanto ho cercato di spiegarvi nel mio post del 26 marzo: ArcView è una versione "depotenziata" di ArcInfo, ArcEditor rappresenta invece un livello intermedio tra i due.

A noi "specialisti" questa importante novità non era però sfuggita in quanto descritta, seppur senza particolare enfasi, nella documentazione che accompagna ogni service Pack (nel caso specifico a pagina 4 del documento PDF http://gisupdates.esri.com/93sp1/ArcGIS/Whats_New_In_ArcGIS_93_SP1.pdf )
...ma quanti utenti leggono questi documenti?

Comunque sia, l'esportazione in formato DWG o DXF è sempre stata una funzionalità di cui si sentiva grande necessità in ambiente ArcView, proprio per garantire maggiore interoperabilità con AutoCAD.
Ma allora dove si trova la procedura di export?
Dovete avviare ArcToolbox e accedere alla "Toolbox" (termine liberamente tradotto dal sottoscritto in "cassetta attrezzi") denominata "Conversion Tool", poi al "Toolset" ("gruppo di attrezzi") denominato "To CAD", quindi doppio click sullo strumento "Export to CAD".
L'utilizzo di questo strumento è piuttosto semplice, vediamo di descriverlo effettuando un'esportazione dati di media complessità.
A tale scopo fate riferimento alla seguente figura (doppio click per ingrandirla) in cui è rappresentato un documento ArcMAP che carica vari layer di cui alcuni rappresentativi di una rete fognaria (nel caso specifico in formato geodatabase):
- camerette d'ispezione + relativi codici;
- condotti + relative dimensioni.



L'interfaccia dello strumento "Export to CAD" è molto lineare e non richiede particolari commenti.
Potete velocizzare il "caricamento" dei layer di interesse semplicemente trascinandoli dalla TOC (elenco layer) fino all'interno dell'interfaccia "Export to CAD".
Per quanto concerne le impostazioni opzionali, mi limito alle seguenti rapidissime indicazioni:
- "Ignore Paths in Tables" - consente di gestire meglio l'esportazione dei dati prevedendo a monte l'utilizzo del tool "Add CAD Fields";
- "Append to Existing Files" - consente di esportare gli elementi "accodandoli" ad un disegno CAD già esistente;
- "Seed File" - consente di indicare un disegno CAD che sarà utilizzato come riferimento per creare il nuovo file di output (struttura e proprietà).
Sono certo che qualche rapida prova con queste opzioni vi permetterà di comprenderne appieno il funzionamento.
Il risultato dell'esportazione, visualizzato attraverso AutoCAD LT, è rappresentato nella seguente figura.



Potete notare che la procedura ha esportato solo gli elementi della rete che appaiono selezionati in ArcMap, ovvero solo le camerette e i condotti evidenziati in giallo.
Ne deriva che lo strumento "Export to CAD" rileva eventuali selezione sui layers di input e, laddove presenti, provvede ad esportare solo gli elementi selezionati.
In assenza di selezioni tutti gli elementi verranno esportati.
Inoltre nel disegno DWG sono rappresentati sia i codici identificativi delle camerette, sia le dimensioni caratteristiche dei condotti.
In realtà, come potete notare nella prima figura, per ottenere questo risultato ho dovuto PRIMA convertire le "labels" di ArcView in "annotations" (attenzione: la procedura di export funziona solamente se si sceglie la modalità di archiviazione "In a database").
In altri termini l'export delle "etichette" richiede necessariamente la conversione in annotation e l'archiviazione delle stesse in un geodatabase.
Per maggiori dettagli sulla conversione fate pure riferimento alla seguente figura.



Il disegno DWG viene creato con 4 layer (oltre al layer "0"): camerette, condotti, codici, dimensioni.
A scanso di equivoci voglio precisare che l'esportazione delle "geometrie" (punti e linee) funziona senza problemi anche con dati in formato shapefile.
Come potrete verificare di persona, l'esportazione permette di selezionare i formati DWG e DXF in varie versioni.
Inoltre consente anche l'esportazione in formato DGN e sono certo che molti di voi si chiederanno di che formato si tratti? ...è il formato di Microstation! Un software CAD molto diffuso nel mondo ma poco conosciuto in Italia.... in pratica è il diretto concorrente di AutoCAD!
Chi volesse approfondire l'argomento può sempre visitare la pagina "Export to CAD (Conversion)" nella guida su web (nota: questo "help" viene costantemente aggiornato da ESRI e quindi è sempre da preferire rispetto alla guida "desktop").
La pagina è accessibile cliccando sul seguente link http://webhelp.esri.com/arcgisdesktop/9.3/index.cfm?TopicName=Export_to_CAD_%28Conversion%29 ...
...poco importa se, alla pagina introduttiva di questo capitolo (An overview of the To CAD toolset), compare erroneamente la dicitura "ArcInfo only ": non è così... fidatevi!
E gli utenti che non hanno ancora deciso di aggiornare il proprio ArcView 9.2, 9.1 o peggio ancora?
Il consiglio migliore è di accedere alla risorsa web "ESRI Support Center" e più precisamente alla pagina "Search ArcScripts" ( http://arcscripts.esri.com/ ), effettuando poi una ricerca testuale inserendo come termini "DXF", "CAD", DWG"...
...personalmente ho provato con "DXF" ottenendo il risultato rappresentato nella seguente figura.



Selezionate quindi gli "scripts" e/o le "extensions" che vi sembrano più adatte ai vostri scopi e poi procedete al download e all'installazione di questi strumenti "free" (a tale scopo è sufficiente seguire le indicazioni che, solitamente, accompagnano ogni modulo)...
...certamente si tratta di una procedura più lunga e dall'esito a volte incerto, vi posso però assicurare che in passato ho utilizzato alcuni di questi strumenti e hanno funzionato benissimo!
Un'ultima considerazione merita l'estensione "Data Interoperability" che, ovviamente, è lo strumento "principe" per effettuare le operazioni di import/export.
Un modulo aggiuntivo (ovviamente a pagamento!) che consente ad ArcView, ArcEditor e ArcInfo, la gestione (diretta o tramite conversione) di una miriade di formati utilizzati in ambito GIS.
Ricordo a tutti che potete provare gratuitamente questa ed altre estensioni semplicemente seguendo le istruzioni pubblicate in fondo al mio post del 27 marzo.
Come al solito spero di esservi stato utile...
Buona Pasqua!
PaoloGIS

venerdì 13 marzo 2009

Esportare mappe in formato PDF incorporando attributi, livelli e coordinate geografiche

Cari utenti ArcGIS,
nel mese di febbraio mi sono dedicato a illustrare alcuni "metodi" per reperire dati su web. In questo mese di marzo vorrei invece occuparmi del processo inverso: la condivisione dei nostri lavori.

Inizio questa nuova serie di articoli con un argomento semplice ma decisamente utile: l'esportazione delle mappe utilizzando il formato Acrobat PDF.

Sono certo che molti di voi già utilizzano questa modalità per condividere le tavole generate con ArcMap, per inviarle via mail ai propri interlocutori, per consentirne il download dal sito aziendale o per farle plottare in un service.

Non tutti sanno però che i PDF possono essere generati "incorporando" alcune funzionalità utilissime per completare il contenuto informativo dei nostri elaborati.
Possiamo infatti impostare ArcMap affinchè i fruitori delle tavole PDF possano:
A - spegnere/accendere i livelli che compongono la mappa;
B - leggere le coordinate geografiche in corrispondenza del puntatore del mouse;
C - mostrare gli attributi collegati agli oggetti in mappa.

Purtroppo, devo precisare che le opzioni B e C sono riservate agli utilizzatori della versione 9.3 dei prodotti ArcGIS desktop, cioè ArcView, ArcEditor o ArcInfo... motivo in più per avviare un contratto di manutenzione...
Ma non basta! Infatti deve essere installato il service pack 1, che è scaricabile gratuitamente dal seguente link: http://support.esri.com/index.cfm?fa=downloads.patchesServicePacks.viewPatch&PID=15&MetaID=1457
Inoltre, per la corretta visualizzazione è necessario l'utilizzo di Acrobat Reader versione 9; questo però è un "problema" di chi legge i PDF.

La procedura per generare tavole PDF con caratteristiche avanzate è molto semplice. Dovete:
- selezionare dal menu "File" la voce "Export map";
- selezionare il formato PDF dall'elenco "Salva come";
- visualizzare la scheda "Advanced";
- impostare le opzioni come indicato nella seguente figura (doppio click per ingrandire l'immagine).



Tenete presente che, nel mio esempio, ho effettuato l'esportazione in modalità "Layout View", ma nulla vieta di operare in modalità "Data View".

I più pigri possono evitare di simulare quanto sopra scaricando direttamente il PDF da me generato. In tal caso, cliccate sul seguente link: esempio.pdf.
Come già anticipato, potrete sincerarvi del buon esito dell'esportazione soltanto se avete già installato Acrobat 9; le versioni precedenti si limitano infatti a gestire la suddivisione in layer.

Con riferimento alla seguente figura, vi illustrerò come si possa gestire la distinzione per livelli.



Sul lato sinistro di Acrobat dovrebbe essere già attivo il "Pannello di navigazione". Se così non fosse, potete visualizzarlo accedendo al menu "Vista"; da qui, cliccate sulla voce "Pannello di navigazione" e poi selezionate "Mostra pannello di navigazione".

Il pulsante che consente di gestire la visibilità dei livelli è ben riconoscibile dalla corrispondente icona. Per effettuare qualche prova, vi consiglio di "esplodere" prima tutti i livelli; potrete poi cliccare sulle icone "occhio" per spegnere e accendere i livelli a vostro piacimento.

Per quanto concerne la lettura delle coordinate geografiche, dovete accedere al menu "Strumenti", cliccare sulla voce "Analisi" e quindi su "Mostra barra degli strumenti analisi".
La barra contiene solo 2 pulsanti: "Strumento dati oggetto" a sinistra e"Strumento posizione geospaziale" sulla destra.
Nell'esempio in figura, ho posizionato la barra di analisi nella parte inferiore destra di Acrobat, ho cliccato il pulsante "Strumento posizione geospaziale" e ho spostato il mouse sull'area di Milano. Sotto alla barra di analisi sono visualizzate le coordinate geografiche (longitudine e latitudine) espresse nel sistema geodetico di riferimento WGS84.



Ho lasciato per ultima l'opzione certamente più interessante, ovvero la possibilità di interrogare la mappa utilizzando il pulsante "Strumento dati oggetto".
Cliccando sulla mappa vi accorgerete che Acrobat effettua una "scansione" del documento PDF alla ricerca di tutti gli elementi aventi attributi associati.
Al termine di questa operazione, sulla sinistra del video apparirà il pannello "Albero modello", suddiviso in 3 finestre.
In quella superiore dovete espandere l'intero albero e visualizzare tutti i livelli ricercando quello di vostro interesse: nel caso mostrato in figura ho voluto evidenziare i dati collegati al livello "Densità di popolazione":



Come potete vedere, questo livello contiene i collegamenti a tutte le regioni italiane. Basterà cliccare su una regione per leggere, nella finestra inferiore, i corrispondenti attributi.
Scorrendo l'elenco, potrete anche notare come, nel livello "NUTS Background", siano riportati alcuni Paesi europei con i relativi dati, a riprova che lo strumento effettua un'analisi di tutto il documento, compresi gli eventuali livelli "spenti".

Agendo sul pulsante "Ingranaggi" (vedi figura seguente), si accede ad alcune interessanti funzionalità: ad esempio, è possibile effettuare uno zoom sull'elemento selezionato (nell'esempio, la Lombardia), oppure esportare gli attributi in formato XML (tutti gli attributi incorporati nel documento, oppure solo quelli associati all'elemento selezionato) :



E' opportuno segnalare come, al momento dell'esportazione da ArcView (vedi la prima figura di questo articolo) appaia un messaggio piuttosto "inquietante" che consiglia di limitare ad un solo layer l'esportazione degli attributi.
Lo stesso messaggio informa che, per ottenere questo risultato, occorre accedere alle proprietà degli "altri" layer e visualizzare la scheda "Fields"; da qui basterà agire sul tasto "Clear all" per rendere invisibili tutte le colonne della tabella degli attibuti.
Mi permetto di aggiungere che questo stesso metodo può essere utilizzato per limitare l'esportazione dei dati anche sul layer "principale": in questo caso sarà sufficiente mantenere visibili solo le colonne di interesse.

In realtà, nel mio esempio non ho seguito il "consiglio" di ArcMap... Nonostante questo, non ho riscontrato alcun problema. Si tratta però di un layout piuttosto semplice e di conseguenza non posso escludere che qualche "inconveniente" possa verificarsi laddove le tavole risultino particolarmente complesse.
Lascio perciò a qualche "volenteroso" il compito di approfondire l'argomento, nella speranza che voglia poi condividere il risultato delle sue prove attraverso un commento a questo articolo.

Concludo invitandovi a visitare la pagina "Advanced PDF features" della guida "ArcGIS Desktop 9.3 Help" disponibile su web, una risorsa che viene costantemente aggiornata da ESRI ed è quindi sempre da preferire rispetto alla guida "desktop".
La pagina è accessibile cliccando sul seguente link: http://webhelp.esri.com/arcgisdesktop/9.3/index.cfm?id=450&pid=446&topicname=Advanced_PDF_features
Troverete una descrizione dettagliata, ma ovviamente in lingua inglese, sull'argomento oggetto di questo articolo.

Un'ultimissima nota sui dati utilizzati nel mio esempio: sono quelli contenuti nel media kit "ESRI Data & Maps 9.3", una collezione di mappe e dati cartografici (5 DVD contenenti circa 26 GB di dati) fornita gratuitamente a corredo di molti software della famiglia ArcGIS (ad esempio, ArcView).
Per il territorio italiano
, al pari degli altri Paesi europei, sono disponibili diverse tipologie di dati: limiti amministrativi (nazionali, regionali e provinciali), principali località e aree urbanizzate, autostrade e strade principali, rete ferroviaria, laghi e fiumi principali, dati demografici a vari livelli (nazionale, regionale e provinciale), modello digitale del terreno (dati SRTM e layer derivati) e immagini da satellite per utilizzi a piccole scale.
Per questo post ho utilizzato il documento di mappa "European Thematic Maps.mxd" che potete trovare nella cartella "Europe" del DVD "Data & Maps and StreetMap North America".

Spero di esservi stato utile...
Saluti e buon lavoro!
PaoloGIS

AREA FORUM (vedi anche post del 10/1/2014)

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