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venerdì 13 marzo 2009

Esportare mappe in formato PDF incorporando attributi, livelli e coordinate geografiche

Cari utenti ArcGIS,
nel mese di febbraio mi sono dedicato a illustrare alcuni "metodi" per reperire dati su web. In questo mese di marzo vorrei invece occuparmi del processo inverso: la condivisione dei nostri lavori.

Inizio questa nuova serie di articoli con un argomento semplice ma decisamente utile: l'esportazione delle mappe utilizzando il formato Acrobat PDF.

Sono certo che molti di voi già utilizzano questa modalità per condividere le tavole generate con ArcMap, per inviarle via mail ai propri interlocutori, per consentirne il download dal sito aziendale o per farle plottare in un service.

Non tutti sanno però che i PDF possono essere generati "incorporando" alcune funzionalità utilissime per completare il contenuto informativo dei nostri elaborati.
Possiamo infatti impostare ArcMap affinchè i fruitori delle tavole PDF possano:
A - spegnere/accendere i livelli che compongono la mappa;
B - leggere le coordinate geografiche in corrispondenza del puntatore del mouse;
C - mostrare gli attributi collegati agli oggetti in mappa.

Purtroppo, devo precisare che le opzioni B e C sono riservate agli utilizzatori della versione 9.3 dei prodotti ArcGIS desktop, cioè ArcView, ArcEditor o ArcInfo... motivo in più per avviare un contratto di manutenzione...
Ma non basta! Infatti deve essere installato il service pack 1, che è scaricabile gratuitamente dal seguente link: http://support.esri.com/index.cfm?fa=downloads.patchesServicePacks.viewPatch&PID=15&MetaID=1457
Inoltre, per la corretta visualizzazione è necessario l'utilizzo di Acrobat Reader versione 9; questo però è un "problema" di chi legge i PDF.

La procedura per generare tavole PDF con caratteristiche avanzate è molto semplice. Dovete:
- selezionare dal menu "File" la voce "Export map";
- selezionare il formato PDF dall'elenco "Salva come";
- visualizzare la scheda "Advanced";
- impostare le opzioni come indicato nella seguente figura (doppio click per ingrandire l'immagine).



Tenete presente che, nel mio esempio, ho effettuato l'esportazione in modalità "Layout View", ma nulla vieta di operare in modalità "Data View".

I più pigri possono evitare di simulare quanto sopra scaricando direttamente il PDF da me generato. In tal caso, cliccate sul seguente link: esempio.pdf.
Come già anticipato, potrete sincerarvi del buon esito dell'esportazione soltanto se avete già installato Acrobat 9; le versioni precedenti si limitano infatti a gestire la suddivisione in layer.

Con riferimento alla seguente figura, vi illustrerò come si possa gestire la distinzione per livelli.



Sul lato sinistro di Acrobat dovrebbe essere già attivo il "Pannello di navigazione". Se così non fosse, potete visualizzarlo accedendo al menu "Vista"; da qui, cliccate sulla voce "Pannello di navigazione" e poi selezionate "Mostra pannello di navigazione".

Il pulsante che consente di gestire la visibilità dei livelli è ben riconoscibile dalla corrispondente icona. Per effettuare qualche prova, vi consiglio di "esplodere" prima tutti i livelli; potrete poi cliccare sulle icone "occhio" per spegnere e accendere i livelli a vostro piacimento.

Per quanto concerne la lettura delle coordinate geografiche, dovete accedere al menu "Strumenti", cliccare sulla voce "Analisi" e quindi su "Mostra barra degli strumenti analisi".
La barra contiene solo 2 pulsanti: "Strumento dati oggetto" a sinistra e"Strumento posizione geospaziale" sulla destra.
Nell'esempio in figura, ho posizionato la barra di analisi nella parte inferiore destra di Acrobat, ho cliccato il pulsante "Strumento posizione geospaziale" e ho spostato il mouse sull'area di Milano. Sotto alla barra di analisi sono visualizzate le coordinate geografiche (longitudine e latitudine) espresse nel sistema geodetico di riferimento WGS84.



Ho lasciato per ultima l'opzione certamente più interessante, ovvero la possibilità di interrogare la mappa utilizzando il pulsante "Strumento dati oggetto".
Cliccando sulla mappa vi accorgerete che Acrobat effettua una "scansione" del documento PDF alla ricerca di tutti gli elementi aventi attributi associati.
Al termine di questa operazione, sulla sinistra del video apparirà il pannello "Albero modello", suddiviso in 3 finestre.
In quella superiore dovete espandere l'intero albero e visualizzare tutti i livelli ricercando quello di vostro interesse: nel caso mostrato in figura ho voluto evidenziare i dati collegati al livello "Densità di popolazione":



Come potete vedere, questo livello contiene i collegamenti a tutte le regioni italiane. Basterà cliccare su una regione per leggere, nella finestra inferiore, i corrispondenti attributi.
Scorrendo l'elenco, potrete anche notare come, nel livello "NUTS Background", siano riportati alcuni Paesi europei con i relativi dati, a riprova che lo strumento effettua un'analisi di tutto il documento, compresi gli eventuali livelli "spenti".

Agendo sul pulsante "Ingranaggi" (vedi figura seguente), si accede ad alcune interessanti funzionalità: ad esempio, è possibile effettuare uno zoom sull'elemento selezionato (nell'esempio, la Lombardia), oppure esportare gli attributi in formato XML (tutti gli attributi incorporati nel documento, oppure solo quelli associati all'elemento selezionato) :



E' opportuno segnalare come, al momento dell'esportazione da ArcView (vedi la prima figura di questo articolo) appaia un messaggio piuttosto "inquietante" che consiglia di limitare ad un solo layer l'esportazione degli attributi.
Lo stesso messaggio informa che, per ottenere questo risultato, occorre accedere alle proprietà degli "altri" layer e visualizzare la scheda "Fields"; da qui basterà agire sul tasto "Clear all" per rendere invisibili tutte le colonne della tabella degli attibuti.
Mi permetto di aggiungere che questo stesso metodo può essere utilizzato per limitare l'esportazione dei dati anche sul layer "principale": in questo caso sarà sufficiente mantenere visibili solo le colonne di interesse.

In realtà, nel mio esempio non ho seguito il "consiglio" di ArcMap... Nonostante questo, non ho riscontrato alcun problema. Si tratta però di un layout piuttosto semplice e di conseguenza non posso escludere che qualche "inconveniente" possa verificarsi laddove le tavole risultino particolarmente complesse.
Lascio perciò a qualche "volenteroso" il compito di approfondire l'argomento, nella speranza che voglia poi condividere il risultato delle sue prove attraverso un commento a questo articolo.

Concludo invitandovi a visitare la pagina "Advanced PDF features" della guida "ArcGIS Desktop 9.3 Help" disponibile su web, una risorsa che viene costantemente aggiornata da ESRI ed è quindi sempre da preferire rispetto alla guida "desktop".
La pagina è accessibile cliccando sul seguente link: http://webhelp.esri.com/arcgisdesktop/9.3/index.cfm?id=450&pid=446&topicname=Advanced_PDF_features
Troverete una descrizione dettagliata, ma ovviamente in lingua inglese, sull'argomento oggetto di questo articolo.

Un'ultimissima nota sui dati utilizzati nel mio esempio: sono quelli contenuti nel media kit "ESRI Data & Maps 9.3", una collezione di mappe e dati cartografici (5 DVD contenenti circa 26 GB di dati) fornita gratuitamente a corredo di molti software della famiglia ArcGIS (ad esempio, ArcView).
Per il territorio italiano
, al pari degli altri Paesi europei, sono disponibili diverse tipologie di dati: limiti amministrativi (nazionali, regionali e provinciali), principali località e aree urbanizzate, autostrade e strade principali, rete ferroviaria, laghi e fiumi principali, dati demografici a vari livelli (nazionale, regionale e provinciale), modello digitale del terreno (dati SRTM e layer derivati) e immagini da satellite per utilizzi a piccole scale.
Per questo post ho utilizzato il documento di mappa "European Thematic Maps.mxd" che potete trovare nella cartella "Europe" del DVD "Data & Maps and StreetMap North America".

Spero di esservi stato utile...
Saluti e buon lavoro!
PaoloGIS

AREA FORUM (vedi anche post del 10/1/2014)

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